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GIARDINI DI MIRÒ/DEEP END split 10"
Collective webzine
Hey this is really nice. Getting sent vinyl for review is always a nice
thing, let alone a 10", or one that turns out to be a good listen!
These are two Italian bands playing spacey post-rock and they make for
a good matchup.
Giardini di Miro kick it off with two songs. The first is called "A
New Start For Shoegazing Kids" which is a fun title. This is a moody
and evolving instrumental number - they build a sonic wall but it is not
imposing or noisy. A mix of guitars, pulsing electronica and a steady
drumbeat. I often despair of instrumental guitar music that so desperately
requires vocals but mark this - Giardini most definitely do not need vocals,
they let their instrumentation weave the sound. Very atmospheric. The
second track is slightly different, it is a much sadder sounding and is
more a long the lines of the Mogwai stuff that I like. Pretty. It was
recorded live for radio, and an Italian guy comes on at the end and says
stuff. I am pathetically mono-lingual so have no idea what he is saying,
probably: "I bet some stupid English kid reviews that song and says
you sound like Mogwai because he is musically narrow minded and has few
points of reference".
Deep End provide the workouts on the other side of this record, bringing
two songs of their own peculiar brand of indie rock. They also have a
slightly spacey sound, but they bring vocals to the mix and are a lot
more melodic. They plug away with repetitious, occasionally Slint-esque
guitar work to gently nudge you a long. It's vaguely mathy, some of the
rare bouncier moments even bring to mind the Van Pelt. Fuck yes, more
bands need to sound like the Van Pelt. I love the echoey guitar sound
this band have going at times, very hypnotic - Antarctica is another random
band name I will throw into the mix. I enjoyed this, and it's pretty different
from stuff that I listen to recently - so both bands get the "good
uns!" rating. Roight smart.
(top)
Rockit Webzine
Sono dieci anni di Love Boat, la barca dellamore che
naviga nel piccolo mare indipendente della musica italiana, guidata al
timone da capitan Andrea Pomini. Dieci anni di produzioni underground
e dieci anni di gravitazione eterea fra panorami sonori celati ai più.
Dieci anni di ciò che noi puri ammiratori chiamiamo microcosmo
demozioni, ovvero un fiero sistema a sé dove vigono
regole altre.
Ecco a noi come regalo di compleanno, quindi, un magnifico split con due
dei gruppi più interessanti della scena post rock italiana: quei
Giardini di Mirò che piano piano e poco a poco si
stanno ritagliando un importante tassello di popolarità, e quei
Deep End che molti di voi (ancora e purtroppo) non conosceranno.
Andiamo per ordine: si tratta di un vinile 10 pollici, quindi due side
e quattro brani equamente divisi. Il lato A è affidato ai reggiani
Giardini di Mirò, che presentano un rework di A new start
(for swinging shoes) da parte di My Violent Ego, il quale rimodella
la traccia di apertura di Rise and Fall
in chiave shoegaze.
Il risultato è un pezzo che ruota sulla batteria in quattro quarti
e che fa perno sul riff iniziale della canzone, per poi applicare qua
e là qualche elemento diversificante. Tocca poi a The soft
touch a Berlin guitarfalling, dolce cavalcata qui in versione esclusivamente
strumentale. Bello anche così, anzi bello di più, questo
pezzo in versione live dona oniriche emozioni che la versione in studio
non riusciva a regalare così liberamente. Sarà larrangiamento
leggermente diverso, sarà latmosfera 'patchanka', sarà
lassenza della voce, ma tantè
Lato B per i Deep End, formazione alessandrina dedita ad un post-rock
di chiara derivazione June of 44, qui impegnata in due pezzi che vedono
come protagonista batteria e due chitarre, strumenti che si intrecciano
tra arpeggi ruvidi, sostenuti dalla voce, in cerca di psicadelica vita
nuova. È indie-rock, sia chiaro, e siamo in territori non poi così
distanti dai Lo-fi Sucks. Le strutture comunque si dilatano e si ritraggono
così come le dinamiche, insieme a una particolare attenzione per
le ritmiche. Sicuramente una promessa, questi tre ragazzi, che attendiamo,
speranzosi.
È tutto qui (e non è poco) lo split prodotto/voluto da Love
Boat: un magnifico esempio di come produrre musica indipendente, un buon
esempio di come suonarla e unottima possibilità per dimostrarle
il vostro amore.
(top)
Radio Riot web radio
Indimenticabile split tra due band fuori dai normali canoni musicali.
Emo, indie ed uno strumentalismo empatico riempiono i suoni quasi inclassificabili
dei due gruppi.
Siamo fuori dal punk questa volta, ma avendone l'occasione non potevamo
rinunciare ad aggiungere alla nostra lista chi sa usare la musica in questo
modo, rendendo le canzoni dei flussi ininterrotti di coinvolgente espressività.
(top)
Post? webzine
Restiamo colpiti da questo dieci pollici, anche se le premesse per i due
gruppi che se lo dividono sono delle migliori, entrambe le band già
felicemente ospitate sulle copertine di post? Andrea Pomini e la sua Love
boat ci regalano una fotografia nitida di quello che di buono c'è
in Italia. Un'istantanea che vale un monumento. i Deep End sorprendono
per l'evoluzione del loro suono dal mini cd precedentemente edito, "Tsunami".
Cercare di realizzare un dub senza basso? L'ipnosi è il tema dei
due pezzi (c-floor e la più aperta e cantabile when you're the
lowest common denominator left...), che vorticano dilatando le atmosfere
ad incastro e veloci a cui ci avevano abituato nel precedente lavoro.
C'è da restare rapiti. Se questa è la direzione restiamo
in attesa della loro prima su lunga distanza con l'orecchio ancora più
teso.
i Giardini di Mirò regalano due inediti sulla scia della rarefazione,
meno oscura, più dolce e aperta: a new start for shoegazing kids
, rework di un loro classico manipolato in veste shoegaze da My Violent
Ego, e The soft touch of berlin guitarfalling, realizzazione radiofonica
live a patchanka, già per questo carica di fascino, inoltre in
inedita versione/chicca strumentale, ad aggiungerne se non bastava. Facile
farsi trascinare via, peccato solo non poter mettere il dieci pollici
in repeat, o meglio, in loop.
(top)
In Your Eyes Webzine
Dopo dieci anni di attività (mi sembra giusto) esce l'uscita numero
10 di Love Boat Recs. Ed è un centro. A voltre dispiace dirlo/scriverlo
perchè magari qualcuno penserà ad una fase acuta di lecchinaggine.
beh pensate un pò quel che cazzo volete!!. Io questo disco l'ho
praticamente consumatoda tanto l'ho ascoltato. Alla faccia anche di quelli
che dicono che in italia si suona e si produce della musica di merda.
Side A "GIARDINI DI MIRO'". Sara' un bel pò di anni che
sento questo nome in giro, ma non sono mai riuscito ad ascoltare niente.
Grande scoperta. Due pezzi "a new start for shoegazing kids"
e "the soft touch of berlin guitarfalling". Soffici nuvole ci
accopagnano all'ascolto di due brani simili, incredibilmente coinvolgenti
e mai noiosi (post-rock, fuck-rock non so e poco mi interessa di etichettarli).
Entrambi strumentali riescono a regalarci attimi di grande atmosfera costringendo
ascoltatore a rimettere la puntina da capo ogni volta che finisce il lato.
Grandi. Side B "DEEP END" due chitarre + batteria. Avevo gia'
scritto (andatevi a leggere la recensione del minicd "tsunami"
sempre su queste pagine) . Anche qui due pezzi "c-floor" e "when
you're the lowest common denomitaor left", post-rcok "sporcato"
da psichedelia chitarristica. Sinceramente i due pezzi non mi hanno fatto
impazzire, li trovo un pò poco originali. Preferisco decisamente
il minicd, inteso li ritengo sempre una delle migliori band italiane,
d'altronde anche i migliori sbagliano (o meglio non convincono).
(top)
Rockerilla Magazine
(...) another very interesting GDM record is the 10" split out on
Love Boat, which behind a well crafted vinyl artwork hides two sides of
great music proudly made in Italy. With an instrumental version
of "The Soft Touch..." and a remix of "A New Start"
by My Violent Ego, GDM strikes two collectors points, but the real interesting
stuff, to tell the truth, is in the two tracks by Alessandria's Deep End,
possible next big thing of italian post-rock. It's a clear progression
from their debut ep "Tsunami" and they amaze with a mix of guitaristic
impetuosity and melancholic poetics which we will hear about again very
soon.
(top)
Suburbia Webzine
La Love Boat compie cinque anni e raggiunge le dieci uscite discografiche.
Bisogna festeggiare nel migliore dei modi e Andrea Pomini, mente delletichetta
torinese, decide di fare le cose in grande stile. Prendete il miglior
gruppo italiano del momento (devo scrivere Giardini di Mirò per
farmi capire?), aggiungeteci una formazione che definire in potenza
appare troppo limitativo (gli alessandrini Deep End, già
recensiti su queste pagine lanno scorso), fategli realizzare due
episodi a testa e metteteli in un 10 pollici di vinile nero. Era possibile
farsi (e farci) un regalo migliore? Qui ne dubitiamo
Più per gli amanti del vinile e per i seguaci dei due gruppi, certo,
ma sarebbe un errore escludere a priori fra i vostri futuri acquisti questo
split. I GDM, appena usciti con The Soft Touch ep, ci regalano
una versione rivisitata di A New Start, insieme ad uno dei
loro ultimi brani, The soft touch of Berlin guitar falling
. A differenza della recente uscita discografica, abbiamo in questo caso
una versione completamente strumentale, tratta da una trasmissione radiofonica,
che ci ricorda le emozioni provate durante qualche concerto. Forse non
occorre ricordarlo, ma la voce, in certi brani, non è indispensabile,
bastano gli strumenti a toccarci il cuore
I Deep End, invece, li avevamo lasciati come un gruppo in bilico fra indie
e post rock alla June Of 44, con chiare influenze di marca statunitense.
Le coordinate sono sempre quelle, ma i loro due brani, C-floor
e When youre the lowest common denominator left..:,
oltre a confermare il valore dei tre, testimoniano unevoluzione
sonora indirizzata verso spazi più aperti e visionari Ci auguriamo
di poterli visitare spesso in futuro
Alla fine restano un vinile,
due ottimi gruppi e una spesa minima per lacquisto. Fossi in voi
non scarterei questa occasione
(top)
Norman Records Mailorder
The Giardini di Mirò/Deep End split 10" (Love Boat) contains
a live instrumental version of 'The Soft Touch of Berlin Guitarfalling'
which eagle eared readers will note is the track that appeared on their
recent split with Yuppie Flu (on Jonathon Whiskey). Their other track
is a nice floaty piece of post rock with nods towards Talk Talk. The Deep
End side is more angular and agressive and rockified but just as entertaining.
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Rumore magazine
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